Workshop di allestimento degli spazi espositivi
Memoria, materia e gioco: un percorso espositivo tra i piani dell’Istituto del Design di Matera
In vista dell’Italian Digital Design 2026, l’Istituto del Design di Matera ha organizzato un workshop intensivo di allestimento degli spazi espositivi finalizzato alla presentazione e valorizzazione della mostra legata al progetto di ricerca Toy: Design & Experience dell’anno accademico 2025/2026, sviluppato nell’ambito del Progetto PNRR D.I.A.R.Y., dedicato all’internazionalizzazione del sistema dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica.
A questo momento formativo hanno partecipato gli studenti del secondo e del terzo anno, che hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con la complessità di un allestimento, lavorando negli spazi dell’Istituto che vivono quotidianamente e che per l’occasione hanno dovuto reinterpretare con uno sguardo progettuale.
L’attività ha rappresentato non solo un momento di sintesi progettuale, ma anche un’opportunità concreta di formazione sul campo. Il workshop, condotto dal prof. Fabio Guaricci nell’ambito del corso di Progettazione degli Allestimenti, ha visto gli studenti impegnati nella progettazione e nella realizzazione pratica delle strutture espositive, con un coinvolgimento diretto e manuale che ha attraversato tutte le fasi del processo: dal sopralluogo e studio degli spazi, alla definizione del percorso narrativo articolato sui diversi piani dell’edificio, fino al montaggio vero e proprio. Per la realizzazione degli allestimenti, gli studenti hanno potuto avvalersi delle attrezzature messe a disposizione dai laboratori dell’Istituto, tra cui le stampanti 3D e numerosi altri strumenti, producendo in prima persona elementi e componenti del percorso espositivo.
Gli allestimenti hanno interessato aule, corridoi, spazi comuni e zone di transito dell’Istituto, trasformati in ambienti narrativi e immersivi attraverso l’uso di materiali sostenibili, soluzioni modulari e sistemi di comunicazione visiva coerenti. Particolare attenzione è stata dedicata alla dimensione didattico-esperienziale, con un approccio che ha combinato progettazione concettuale, pratiche di montaggio e gestione degli spazi, promuovendo la riflessione critica sulla fruizione dei contenuti progettuali e sperimentando forme di esposizione accessibili e dialogiche.
Il risultato è un sistema espositivo diffuso che racconta la ricchezza e la varietà della produzione didattica dell’anno accademico 2025/2026, rafforzando il legame tra spazio, progetto e narrazione e restituendo al giocattolo il suo statuto di dispositivo culturale e sensoriale radicato nella memoria del territorio materano.




































Progetto “Digital and International Arts through Augmented Reality and Research for Young students (artists) – D.I.A.R.Y.” – CUP H81B24000090006 (Decreto di concessione n. 156 del 13/05/2024) è finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU per la M4C1 – Linea d’investimento 3.4, “Didattica e competenze universitarie avanzate”, sotto-investimento T5 “Partenariati strategici/iniziative per innovare la dimensione internazionale del sistema AFAM” del PNRR
Workshop di allestimento degli spazi espositivi
Antologie di progetto e dialoghi internazionali in preparazione all’Italian Design Agorà
In vista dell’Italian Design Agorà 2025, dal 9 al 14 giugno 2020 l’Istituto del Design di Matera ha organizzato un workshop intensivo di allestimento degli spazi espositivi finalizzato all’esposizione e alla valorizzazione dei progetti sviluppati nei diversi corsi del triennio. A questo momento formativo hanno partecipato studenti e studentesse del terzo anno del Corso di Laurea Triennale in Design e tre studentesse della Faculty of Fine Arts and Design della Izmir University of Economics (Turchia), università con cui l’Istituto ha recentemente avviato accordi di cooperazione e mobilità internazionale.
L’attività ha rappresentato non solo un momento di sintesi progettuale, ma anche un’opportunità concreta di formazione sul campo. Il workshop condotto dal Prof. Tommaso Schiuma ha visto coinvolti gli studenti nella progettazione e realizzazione delle strutture espositive sui cui sono state installate le antologie dei progetti dei corsi dell’anno accademico corrente e passato, pensate come una narrazione visiva del lavoro svolto durante l’anno accademico
La curatela è stata affidata al Prof. Fabio Guaricci il quale si è occupato del coordinamento contenuti e selezione progetti. Gli allestimenti hanno interessato aule, corridoi, spazi comuni e zone di transito dell’Istituto, trasformati in ambienti narrativi e immersivi attraverso l’uso di materiali essenziali, soluzioni modulari e sistemi di comunicazione visiva coerenti.
Particolare attenzione è stata dedicata alla dimensione didattico-esperienziale, con un approccio che ha combinato progettazione concettuale, pratiche di montaggio e gestione degli spazi. Il workshop ha inoltre promosso la riflessione critica sulla fruizione dei contenuti progettuali, sperimentando forme di esposizione accessibili e dialogiche. Ad arricchire il laboratorio, la partecipazione attiva delle studentesse di Izmir: la presenza delle ospiti internazionali ha rappresentato un momento significativo di scambio culturale e progettuale, offrendo l’occasione per condividere approcci, metodi e prospettive sul design dell’esposizione tra esperienze accademiche diverse.
Il risultato è stato un sistema espositivo diffuso che racconta la ricchezza e la varietà della produzione didattica dell’Istituto, rafforzando il legame tra spazio, progetto e narrazione.


















Progetto “Digital and International Arts through Augmented Reality and Research for Young students (artists) – D.I.A.R.Y.” – CUP H81B24000090006 (Decreto di concessione n. 156 del 13/05/2024) è finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU per la M4C1 – Linea d’investimento 3.4, “Didattica e competenze universitarie avanzate”, sotto-investimento T5 “Partenariati strategici/iniziative per innovare la dimensione internazionale del sistema AFAM” del PNRR
IdD Lab – Prototipazione
Dalla stampa 3D di una lounge chair all’utilizzo del laser cutter, gli studenti del secondo anno del Corso di laurea in design hanno svolto, nel laboratorio di progettazione dell’Istituto del Design, una lezione finalizzata a conoscere gli strumenti e le tecnologie per realizzare dei modelli di studio e prototipi per la progettazione del mobile imbottito.
Corso di Product Design – Prof.ssa Valentina De Carolis
Workshop La forma imbottita – con Gio Tirotto Studio
Il workshop La forma imbottita a cura di Gio Tirotto Studio, all’interno del progetto di ricerca Soluzioni innovative per il design del mobile imbottito, ha rappresentato un’opportunità preziosa per i nostri studenti e le nostre studentesse del secondo anno.
Sotto la guida di Gio Tirotto, i nostri giovani designers si sono misurati con l’elaborazione e la realizzazione del concept di un progetto imbottito. L’obiettivo finale: una corretta fase di ricerca (personale e di mercato) aiuti a porre le basi concettuali ed espressive del progetto, per avere un chiaro obiettivo ed il più possibile delineato dello sviluppo del prodotto.
Primo designer italiano a disegnare per Ikea, Tirotto ha progettato divani e poltrone per prestigiose aziende di imbottiti, combinando estetica essenziale, comfort e dettagli, con un’attenzione particolare ai dettagli e all’interazione emotiva tra l’oggetto e l’utente. Il confronto diretto con professionisti arricchisce il percorso formativo, ispirando nuove prospettive e approcci progettuali.
In una prima fase Tirotto ha esposto in brevi cenni storici la storia del mobile imbottito, dalla produzione artigianale a quella industriale, prendendo in esame alcuni esempi rilevanti della storia del prodotto, esempi di pertinenza e chiaramente collegati alla creazione dell’idea progettuale e con la valorizzazione del percorso di ricerca anteriore lo sviluppo del prodotto.
Successivamente studenti e studentesse, mediante alcuni input, sono chiamati a rappresentare graficamente una loro idea di comodità e morbidezza, caratteristiche imprescindibili per un imbottito e, sulla base di queste, realizzano i primi mock-up della forma da loro disegnata, con l’uso di gommapiuma e filo metallico in 3 varianti di spessore del foglio di gommapiuma di partenza. Seguono la fase di shooting e quella di presentazione degli elaborati attraverso la definizione di un nome, una foto ed racconto del primo approccio svolto alla forma nello spazio.
La seconda fase della prototipazione prevede un processo di avanzamento e sviluppo dei mock-up con l’obiettivo di realizzare una collezione di tre elementi (ricavati sempre da 3 spessori differenti) di coerenza formale ed espressiva. Ad ogni elaborato viene affiancato un confronto con il mercato contemporaneo dell’imbottito e non solo, facendo emergere le caratteristiche principali in termini di forma espressiva.
Studenti e studentesse, partendo dai loro modelli, hanno compiuto un viaggio nel design contemporaneo attraverso l’arte dell’imbottito.
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