Visita didattica presso NicolaQuinto Italia
Un focus su sostenibilità e consapevolezza green nel design e nella produzione di una delle aziende d’eccellenza del nostro territorio
Gli studenti e le studentesse del primo anno del Corso di Laurea in Design dell’Istituto del Design di Matera hanno partecipato a una visita guidata presso lo stabilimento di Nicola Quinto Italia, azienda leader nella produzione di imbottiti di alta qualità, fortemente impegnata su tematiche di innovazione e sostenibilità.
La visita, organizzata nell’ambito dell’insegnamento di Ecodesign, si è aperta con i saluti di benvenuto e una presentazione aziendale, durante la quale il team Nicola Quinto ha illustrato i valori fondanti, la mission e il Progetto Modamilano, visione strategica che unisce estetica, cultura del prodotto e responsabilità sociale.
Dopo un tour della produzione, gli studenti hanno potuto assistere alla presentazione dell’Ufficio Tecnico, scoprendo il ruolo del design nello sviluppo prodotto e nel dialogo tra progettazione e area marketing.
Ampio spazio è stato dedicato al progetto “Green Consciousness”, che raccoglie le principali azioni sostenibili dell’azienda, tra cui:
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Adotta un Albero, iniziativa di riforestazione simbolica e reale;
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NOPE, pelle vegana ricavata dalle foglie di cactus;
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Nicolino, l’orsetto imbottito con scarti di produzione;
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Ricerca e selezione di materiali alternativi ed ecologici;
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Collaborazione con fornitori certificati secondo gli standard europei;
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Uso esclusivo di energia da fonti rinnovabili;
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Sviluppo di un software gestionale interno per ottimizzare processi e monitorare l’impatto ambientale.
L’incontro si è rivelato un momento altamente formativo, offrendo ai partecipanti uno sguardo concreto sul modo in cui la progettazione sostenibile possa essere messa in pratica nell’industria del design contemporaneo.
Un ringraziamento speciale a Nicola Quinto Italia per l’accoglienza e per aver condiviso il proprio impegno verso un futuro più consapevole.
Nell’ambito del progetto di ricerca ‘Soluzioni innovative per il design del mobile imbottito’
Progetto “Digital and International Arts through Augmented Reality and Research for Young students (artists) – D.I.A.R.Y.” – CUP H81B24000090006 (Decreto di concessione n. 156 del 13/05/2024) è finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU per la M4C1 – Linea d’investimento 3.4, “Didattica e competenze universitarie avanzate”, sotto-investimento T5 “Partenariati strategici/iniziative per innovare la dimensione internazionale del sistema AFAM” del PNRR
Visita didattica presso Natuzzi
Un’esperienza immersiva nel cuore del design industriale italiano del comparto del Salotto
Il 22 maggio 2025, gli studenti e le studentesse del primo anno del Corso di Laurea in Design dell’Istituto del Design di Matera hanno partecipato a una visita didattica presso la sede centrale di Natuzzi S.p.A. a Santeramo in Colle, azienda leader mondiale nel settore del mobile imbottito e simbolo del Made in Italy nel mondo.
L’iniziativa si inserisce nel percorso formativo dedicato alla conoscenza diretta delle filiere produttive e delle dinamiche che legano progettazione, industria e cultura del prodotto.
La mattinata si è aperta con un company profile a cura del team HR dell’azienda, che ha offerto una panoramica sul posizionamento internazionale del marchio, sui suoi valori fondanti e sull’evoluzione della visione progettuale e produttiva di Natuzzi.
A seguire, gli studenti hanno assistito a un intervento dedicato al processo creativo, tenuto da uno dei designer del team Natuzzi, che ha illustrato le fasi che portano dallo sviluppo del concept alla realizzazione del prodotto finito. Un momento formativo prezioso per comprendere il ruolo strategico del design nel dialogo tra estetica, funzione e mercato.
La visita si è conclusa con un tour negli showroom aziendali, accompagnati dai team merchandising di Natuzzi Italia e Natuzzi Editions, che hanno guidato i partecipanti attraverso le diverse collezioni, raccontando la logica espositiva, le scelte cromatiche, i materiali e le soluzioni progettuali adottate.
L’esperienza ha rappresentato un’importante occasione di confronto diretto tra la dimensione accademica e quella professionale, stimolando negli studenti una visione più concreta e consapevole del mondo del design industriale.
L’Istituto del Design di Matera ringrazia Natuzzi per l’accoglienza e per aver condiviso con generosità la propria esperienza e cultura aziendale. Iniziative come questa rafforzano il legame tra formazione e impresa, contribuendo alla crescita di una nuova generazione di designer capaci di unire creatività, competenza e visione strategica.
Nell’ambito del progetto di ricerca ‘Soluzioni innovative per il design del mobile imbottito’
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Progetto “Digital and International Arts through Augmented Reality and Research for Young students (artists) – D.I.A.R.Y.” – CUP H81B24000090006 (Decreto di concessione n. 156 del 13/05/2024) è finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU per la M4C1 – Linea d’investimento 3.4, “Didattica e competenze universitarie avanzate”, sotto-investimento T5 “Partenariati strategici/iniziative per innovare la dimensione internazionale del sistema AFAM” del PNRR
Visita in azienda – Cartoser packaging
Gli studenti e le studentesse del II anno del corso di laurea in Design dell’Istituto del Design di Matera hanno avuto l’opportunità di visitare Cartoser, un’azienda leader nel settore del packaging di lusso, situata a Santeramo in Colle.
Nata come realtà specializzata nel packaging per il settore dell’imbottito, Cartoser ha saputo evolversi e diversificarsi, affermandosi nel mercato del lusso grazie alla combinazione di innovazione tecnologica e maestria artigianale.
Una lezione di creatività e sostenibilità
Durante la visita guidata, gli studenti hanno avuto modo di scoprire:
- Le origini e l’evoluzione di Cartoser, dalle sue radici nel packaging industriale al posizionamento nel settore del lusso;
- I materiali pregiati utilizzati per la realizzazione di confezioni di alta gamma, con un focus su soluzioni innovative e sostenibili;
- I processi di progettazione e produzione, che fondono creatività, precisione tecnica e attenzione al dettaglio;
- Gli aspetti di personalizzazione che rendono unico ogni prodotto, dal concept iniziale fino al confezionamento finale.
Gli studenti hanno potuto osservare da vicino le diverse fasi di lavorazione, apprezzando come design e funzionalità si uniscano per dare vita a un packaging capace di esprimere l’identità di un brand e valorizzare il prodotto.
La creatività e il know how di Cartoser consentono di sviluppare packaging che va oltre il semplice contenitore, diventando un vero e proprio elemento distintivo del prodotto.
Un dialogo tra formazione e mondo del lavoro
La visita non si è limitata a una semplice esplorazione dei reparti produttivi: è stata anche un’occasione per confrontarsi con i professionisti di Cartoser, che hanno condiviso la loro esperienza, i valori aziendali e le sfide di un settore in continua trasformazione. Questo dialogo ha permesso agli studenti di comprendere l’importanza di integrare innovazione, estetica e sostenibilità nei progetti di design.
Corso di Graphic Design – Prof.ssa Ida Chiatante
Visita in azienda – Calia Italia
L’azienda Calia Italia, eccellenza nazionale nel mobile imbottito, apre le porte a studenti e studentesse dell’IdD: un’esperienza immersiva nel design e nella produzione
Matera, 10 dicembre 2024 – Nell’ambito del progetto Soluzioni innovative per il design del mobile imbottito, gli studenti del II anno del corso di laurea in Design hanno avuto l’opportunità di visitare l’azienda Calia Italia, eccellenza del territorio materano e leader nella produzione di mobili imbottiti.
L’architetto Saverio Calia, Direttore Generale Marketing & Sviluppo di Calia Italia, e il Dott. Francesco Marra hanno guidato gli studenti in un viaggio all’interno del mondo del design e della produzione industriale.
Durante la visita, l’architetto Calia ha illustrato la storia e la filosofia aziendale, conducendo poi gli studenti in un tour dello stabilimento. Qui sono stati approfonditi alcuni aspetti fondamentali del processo creativo e produttivo, tra cui la selezione dei materiali impiegati nella produzione, con un focus sull’area di controllo qualità delle pelli; le fasi di nesting e taglio di pelle e tessuti, per ottimizzare le risorse e garantire precisione nei dettagli; il laboratorio di sviluppo prototipi, dove nascono e prendono forma i nuovi progetti; le diverse fasi di produzione, osservando da vicino il lavoro artigianale e le tecnologie impiegate per realizzare i prodotti di punta dell’azienda.
Il tour è terminato nello showroom aziendale, un’area espositiva che racchiude la visione e l’innovazione che caratterizzano il brand.
Questa esperienza ha permesso agli studenti di confrontarsi direttamente con il processo produttivo, approfondendo le dinamiche che uniscono creatività, tecnologia e artigianalità. Un’opportunità preziosa per comprendere da vicino le sfide e le innovazioni del design contemporaneo applicato al mobile imbottito.
Visita in azienda – Egoitaliano
Gli studenti dell’Istituto del Design di Matera in visita presso Egoitaliano: un viaggio nel cuore del design e dell’innovazione
Gli studenti del II anno del corso di laurea in Design del nostro Istituto hanno avuto l’opportunità di visitare l’azienda Egoitaliano, un’eccellenza del territorio materano nel settore dell’arredamento e del design contemporaneo.
Ad accoglierli sono stati Nino Scarcella, founder di Egoitaliano, e Sabrina Montemurro, responsabile Marketing, che hanno guidato gli studenti in un percorso approfondito all’interno dell’azienda, mostrando come tradizione, innovazione e creatività si fondano per dare vita a prodotti unici e riconoscibili.
Durante la visita, gli studenti hanno esplorato:
- I processi produttivi che caratterizzano la realizzazione dei prodotti Egoitaliano, con un focus sull’unione tra tecnologia avanzata e abilità artigianale;
- I materiali e le tecniche impiegate nella produzione, dalla selezione delle materie prime fino alla cura per i dettagli che garantiscono la qualità dei prodotti finiti;
- La filosofia aziendale, che mette al centro la ricerca estetica e funzionale per soddisfare le esigenze di un pubblico internazionale.
Un momento particolarmente significativo è stato il confronto diretto con i professionisti dell’azienda, che hanno condiviso la loro esperienza e visione del settore: Simona Scarcella (art director), Enzo Melasi (designer) ed Emma Stano (ricerca e sviluppo materiali) che hanno approfondito ognuno gli aspetti della propria area di competenza.
Gli studenti hanno potuto approfondire il rapporto tra design e produzione, acquisendo consapevolezza delle dinamiche che regolano il mercato dell’arredamento contemporaneo.
Questa esperienza si inserisce nel progetto di ricerca Soluzioni innovative per il design del mobile imbottito e nel più ampio obiettivo dell’Istituto del Design di Matera di avvicinare i futuri designer al mondo reale, offrendo loro l’opportunità di osservare da vicino come le idee si trasformano in progetti concreti e come un brand riesca a distinguersi nel panorama competitivo globale.
Visita al Giardino del Silenzio Matera
Il Giardino del Silenzio e il progetto Gli Spazi Narrativi di Matera
Il progetto dal tema Gli Spazi Narrativi di Matera che stanno affrontando studenti e studentesse del terzo anno del nostro Istituto è finalizzato alla redazione di un progetto di design mirato alla lettura dell’ambiente urbano ed alla comunicazione degli aspetti culturali di esso attraverso la riqualificazione delle aree oggetto di interesse.
Nella prima fase di sopralluoghi studenti e studentesse hanno visitato il Giardino del Silenzio.
Il Giardino del Silenzio: il luogo
Il Giardino del Silenzio in vico Sant’Agostino nel Sasso Barisano è un luogo di sosta per apprezzare la bellezza dei rioni Sassi e dell’habitat rupestre, per riposarsi dopo una escursione, incontrarsi o per dedicarsi alla lettura di libri propri o di pubblicazioni sul territorio, messe a disposizione gratuitamente dall’Ente Parco della Murgia materana.
Dopo un periodo di abbandono, il luogo è stato restituito ai cittadini dall’Ente Parco Murgia
Il Giardino del Silenzio: i rilievi
L’oasi di verde, contrassegnata da piantumazioni autoctone, è dotata di panche in legno e piccoli percorsi che portano ai punti panoramici sui diversi versanti, degli antichi rioni di tufo e della sottostante gravina. È un luogo emozionale restituito alla fruibilità dei cittadini e dei turisti che vengono a Matera, ormai, in diversi periodi dell’anno. Tocca a tutti rispettare e preservare questo luogo, un’oasi di verde e pace, nel cuore antico della città.
Il progetto Gli Spazi Narrativi di Matera mira, infatti, alla rivalutazione culturale ed alla fruizione di alcuni luoghi e quartieri della città: il Giardino del Silenzio offre la possibilità di rileggere i Sassi non solo come testimonianza storica, ma nel ruolo attivo di luogo della condivisione e di rinnovata vita all’interno della città.
Corso di Design 3
Prof.ssa Laura Maria Barile
Visita quartiere Castello Tramontano
Il castello Tramontano e il progetto Gli Spazi Narrativi di Matera
Il progetto dal tema Gli Spazi Narrativi di Matera che stanno affrontando studenti e studentesse del terzo anno del nostro Istituto è finalizzato alla redazione di un progetto di design mirato alla lettura dell’ambiente urbano ed alla comunicazione degli aspetti culturali di esso attraverso la riqualificazione delle aree oggetto di interesse.
In vista del progetto è stato svolto un sopralluogo presso lo spazio antistante il Castello Tramontano.
Il Castello Tramontano: cenni storici
l castello Tramontano di Matera, in stile aragonese, è costituito da un maschio centrale e da due torri laterali smerlate e dotate di feritoie.
Quasi come una sentinella che scruta e veglia sull’intero territorio, il castello Tramontano di Matera è situato su una collinetta che sovrasta il centro della città.
Il maniero prende il nome dal Conte Giancarlo Tramontano, originario della provincia di Napoli, di umili origini e acceso sostenitore degli aragonesi. Il suo rapporto con la popolazione non fu mai idilliaco al punto da essere assassinato dagli stessi cittadini. Dopo la sua uccisione, nel 1515 da parte di alcuni vassalli ribelli, i lavori del castello non vennero mai portati a termine come è evidente anche dalla sua attuale conformazione.
Proprio questa sua “incompletezza” rende il castello particolarmente suggestivo e location ideale per l’ambientazione di importanti eventi culturali e musicali.
Il Castello Tramontano: rilievi
In occasione della visita studenti e studentesse hanno potuto rapportarsi con la storia del quartiere e quindi della città e cogliere gli aspetti urbani peculiari, già lungimiranti nel progetto originario, ma di fatto ad oggi compiuti solo in parte. Un’ opportunità di studio che permetterà di trovare soluzioni appropriate, attraverso il design, per la migliore condivisione degli spazi comuni, in modo innovativo e creativo.
Corso di Design 3
Prof.ssa Laura Maria Barile
Visita quartiere urbano Spine Bianche
Il castello Tramontano e il progetto Gli Spazi Narrativi di Matera
Il progetto dal tema Gli Spazi Narrativi di Matera che stanno affrontando studenti e studentesse del terzo anno del nostro Istituto è finalizzato alla redazione di un progetto di design mirato alla lettura dell’ambiente urbano ed alla comunicazione degli aspetti culturali di esso attraverso la riqualificazione delle aree oggetto di interesse.
Uno dei primi quartieri urbani presi in esame mediante un sopralluogo è il quartiere Spine Bianche.
Il quartiere Spine Bianche: cenni storici
Il quartiere Spine Bianche a Matera, già oggetto di un appalto concorso, indetto dal Ministero dei LL. PP., vinto da un gruppo eccelso di progettisti guidato dall’arch. Carlo Aymonino nel 1955, fu finalizzato alla realizzazione di un quartiere rispondente al miglioramento della qualità residenziale in alternativa alle condizioni di vita insalubre nelle dimore dei Sassi. Spine Bianche è, infatti, tra gli esempi più significativi dell’architettura sociale realizzata nell’immediato dopoguerra in Italia.
Nel progetto vincitore, vi fu la scelta programmatica iniziale di far continuare le esperienze di organizzazione della comunità materana dei Sassi, con la ricerca di far sopravvivere usanze tipiche, organizzazione e valori sociali, rispetto ai quali magari modellare il costruito. Nella proposta architettonica che conteneva un modello di emancipazione sociale “a tutto tondo”, la prima versione del progetto del gruppo Aymonino individuava uno spazio verde collettivo, sentieri pedonali, corti residenziali. Ogni edificio era al centro di un sistema di circolazione e di distribuzione dello spazio e definiva un rapporto graduale con la città nel passaggio dalle case a tre piani fino a quelle più alte.
Il quartiere Spine Bianche: rilievi
In occasione della visita studenti e studentesse hanno potuto rapportarsi con la storia del quartiere e quindi della città e cogliere gli aspetti urbani peculiari, già lungimiranti nel progetto originario, ma di fatto ad oggi compiuti solo in parte. Un’ opportunità di studio che permetterà di trovare soluzioni appropriate, attraverso il design, per la migliore condivisione degli spazi comuni, in modo innovativo e creativo.
Il progetto mira, infatti, alla rivalutazione culturale ed alla fruizione di questo quartiere, distante solo fisicamente dal nucleo originale dei Sassi ma in stretto rapporto ad esso, essendone l’alternativa, e tale da poter aggiungere un nuovo capitolo alla cultura urbana segnando il passo con l’innovazione sociale che lo ha trasformato.

















































































