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Workshop di allestimento degli spazi espositivi

Antologie di progetto e dialoghi internazionali in preparazione all’Italian Design Agorà

In vista dell’Italian Design Agorà 2025, dal 9 al 14 giugno 2020 l’Istituto del Design di Matera ha organizzato un workshop intensivo di allestimento degli spazi espositivi finalizzato all’esposizione e alla valorizzazione dei progetti sviluppati nei diversi corsi del triennio. A questo momento formativo hanno partecipato studenti e studentesse del terzo anno del Corso di Laurea Triennale in Design e tre studentesse della Faculty of Fine Arts and Design della Izmir University of Economics (Turchia), università con cui l’Istituto ha recentemente avviato accordi di cooperazione e mobilità internazionale.

L’attività ha rappresentato non solo un momento di sintesi progettuale, ma anche un’opportunità concreta di formazione sul campo. Il workshop condotto dal Prof. Tommaso Schiuma ha visto coinvolti gli studenti nella progettazione e realizzazione delle strutture espositive sui cui sono state installate le antologie dei progetti dei corsi dell’anno accademico corrente e passato, pensate come una narrazione visiva del lavoro svolto durante l’anno accademico

La curatela è stata affidata al Prof. Fabio Guaricci il quale si è occupato del coordinamento contenuti e selezione progetti. Gli allestimenti hanno interessato aule, corridoi, spazi comuni e zone di transito dell’Istituto, trasformati in ambienti narrativi e immersivi attraverso l’uso di materiali essenziali, soluzioni modulari e sistemi di comunicazione visiva coerenti.

Particolare attenzione è stata dedicata alla dimensione didattico-esperienziale, con un approccio che ha combinato progettazione concettuale, pratiche di montaggio e gestione degli spazi. Il workshop ha inoltre promosso la riflessione critica sulla fruizione dei contenuti progettuali, sperimentando forme di esposizione accessibili e dialogiche. Ad arricchire il laboratorio, la partecipazione attiva delle studentesse di Izmir: la presenza delle ospiti internazionali ha rappresentato un momento significativo di scambio culturale e progettuale, offrendo l’occasione per condividere approcci, metodi e prospettive sul design dell’esposizione tra esperienze accademiche diverse.

Il risultato è stato un sistema espositivo diffuso che racconta la ricchezza e la varietà della produzione didattica dell’Istituto, rafforzando il legame tra spazio, progetto e narrazione.

 


Progetto “Digital and International Arts through Augmented Reality and Research for Young students (artists) – D.I.A.R.Y.” – CUP H81B24000090006 (Decreto di concessione n. 156 del 13/05/2024) è finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU per la M4C1 – Linea d’investimento 3.4, “Didattica e competenze universitarie avanzate”, sotto-investimento T5 “Partenariati strategici/iniziative per innovare la dimensione internazionale del sistema AFAM” del PNRR

Relazioni internazionali: una rete che cresce

Nuove collaborazioni con la Izmir University of Economics e il Politecnico di Tirana

 

Nel corso dell’anno accademico 2024–2025, l’Istituto del Design di Matera ha avviato importanti relazioni internazionali con due prestigiose istituzioni accademiche: la Faculty of Fine Arts and Design della Izmir University of Economics (Turchia) e la Facoltà di Architettura e Urbanistica del Politecnico di Tirana (Albania).

Queste collaborazioni, nate nell’ambito delle attività promosse dal Progetto PNRR D.I.A.R.Y., hanno dato avvio a una rete di cooperazione accademica transnazionale, fondata su valori condivisi quali l’apertura culturale, la progettualità responsabile e l’innovazione nel campo della formazione artistica e del design.

Durante la prima edizione dell’Italian Design Agorà, le delegazioni delle due università sono state ospiti dell’Istituto, partecipando attivamente alle giornate di lavoro, ai talk e ai momenti di confronto con docenti, studenti e partner del territorio.

Dalla Turchia, l’Istituto ha accolto Ender Bulgun (Decano), Ali Aslankan (Vicedecano) e Buket Kasalı (docente), che hanno presentato esperienze didattiche e progetti di ricerca della Izmir University of Economics nei campi del design narrativo, della sostenibilità e della comunicazione interculturale. La loro presenza si è arricchita con il coinvolgimento attivo di tre studentesse della Faculty of Fine Arts and Design nel workshop di allestimento, dando vita a uno scambio operativo e culturale tra pari, basato sulla pratica e sul confronto diretto.

Dall’Albania, la partecipazione del Decano Vokshi Armand del Politecnico di Tirana ha rappresentato un ulteriore passo verso la costruzione di un programma di mobilità internazionale per studenti e docenti, e l’avvio di progetti congiunti di ricerca applicata nei settori del design urbano e dell’innovazione sociale. Il dialogo con Tirana mira a sviluppare modelli di cooperazione territoriale in chiave euromediterranea, rafforzando la presenza dell’Istituto nei network internazionali.

Queste nuove alleanze confermano la vocazione dell’Istituto del Design di Matera a formare figure professionali aperte al mondo, capaci di abitare la contemporaneità attraverso il progetto, il linguaggio e la relazione.

 

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Progetto “Digital and International Arts through Augmented Reality and Research for Young students (artists) – D.I.A.R.Y.” – CUP H81B24000090006 (Decreto di concessione n. 156 del 13/05/2024) è finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU per la M4C1 – Linea d’investimento 3.4, “Didattica e competenze universitarie avanzate”, sotto-investimento T5 “Partenariati strategici/iniziative per innovare la dimensione internazionale del sistema AFAM” del PNRR

DAY 4 | Italian Design Agorà

Il design come racconto urbano: suono, tecnologia e visione per le città del futuro

La prima edizione dell’Italian Design Agorà, evento promosso dall’Istituto del Design di Matera nell’ambito del Progetto PNRR D.I.A.R.Y. per l’internazionalizzazione, si conclude con una giornata interamente dedicata al tema degli spazi narrativi. Un momento conclusivo che ha tenuto insieme le diverse direttrici emerse nelle giornate precedenti: il progetto come forma di racconto, di relazione e di attivazione culturale e sociale.

Dopo l’accoglienza e i saluti istituzionali del Presidente Pasquale Domenico Tocee della Direttrice Maria Sinatra, la Responsabile scientifica del progetto, Angela Rita Iacovino, ha introdotto i temi della giornata: narrazione sonora, realtà aumentata e design urbano come scrittura collettiva.

Il pomeriggio si apre con un momento all’insegna dell’internazionalità: le studentesse della Faculty of Fine Arts and Design della Izmir University of Economics, ospitate dall’istituto del Design nell’ambito del workshop di allestimento delle  mostre interne all’IdD, hanno presentato i loro progetti elaborati nell’ambito dei corsi di Visual Communication Design e Interior Architecture and Environmental Design; successivamente ha preso parte anche il Decano della Facoltà di Architettura e Urbanistica del Politecnico di Tirana, Vokshi Armand, che ha presentato il campus e le iniziative della facoltà, consolidando il dialogo internazionale avviato tra l’Istituto del Design di Matera e l’istituzione albanese. La collaborazione si fonda su un accordo di mobilità per studenti e docenti, volto a promuovere esperienze formative condivise, scambi didattici e progettuali. Tra i temi discussi, l’avvio di progetti congiunti di ricerca applicata e co-design, incentrati sulla valorizzazione dello spazio urbano e sulla sperimentazione di pratiche narrative e inclusive. L’intervento del Decano ha ribadito l’importanza di costruire alleanze accademiche transnazionali per formare designer capaci di operare a cavallo tra locale e globale, in una prospettiva culturale e progettuale sempre più aperta e interconnessa.

Il primo intervento tematico – Narrazioni Sonore Evolutive: dal Soundscape all’Intelligenza Artificiale – è stato curato da Mario Spada e Dario Mattia, esperti in ricerca e innovazione del Conservatorio “E.R. Duni” di Matera. A partire dalle radici teoriche del soundscape, i due relatori hanno esplorato il potenziale narrativo del suono come forma di lettura e articolazione dello spazio urbano, illustrando come l’intelligenza artificiale possa amplificare le possibilità espressive del paesaggio sonoro, restituendo alla città la sua voce invisibile.

Il secondo intervento, affidato a Francesco Gabellone, architetto e Senior Technologist del CNR Nanotec (partner Progetto D.I.A.R.Y.), ha proposto una riflessione sul ruolo delle tecnologie immersive, come la realtà virtuale (VR) e la realtà aumentata (AR), nella valorizzazione del patrimonio culturale. Gabellone ha illustrato casi di studio che mostrano come tali strumenti, se utilizzati con rigore metodologico, possano trasformare i processi di apprendimento e fruizione, contribuendo alla costruzione di un Digital Cultural Heritage capace di raccontare i beni culturali in forme nuove e coinvolgenti.

Nel tardo pomeriggio ha fatto visita all’Istituto del Design il nuovo Sindaco di Matera, Antonio Nicoletti, che ha incontrato il Presidente dell’IdD prof. Pasquale Domenico Toce, gli studenti, docenti e ospiti, sottolineando il valore strategico di iniziative come questa per la crescita culturale e creativa della città. Il Sindaco ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dall’Istituto e per la sua capacità di attivare un dialogo concreto tra educazione, innovazione e territorio: «Nella mia immaginazione di quello che la città può diventare c’è sicuramente una città votata all’innovazione e alla creatività, elementi propri del lavoro del designer professionista. È particolarmente bello vedere che c’è un luogo dove si progetta, si crea e si produce e poterlo fare qui a Matera è un privilegio per la città».

A chiudere i lavori, la Lectio Magistralis dell’architetto e designer Stefano Follesa (Università di Firenze), dal titolo Città come libri. Una riflessione intensa e generosa sul design narrativo come pratica progettuale e civile, capace di restituire senso e identità agli spazi urbani. Attraverso riferimenti teorici e progetti recenti, Follesa ha mostrato come oggetti, luoghi e messaggi possano costituire un unico linguaggio, in cui la città diventa libro e il progetto una forma di scrittura che connette passato, presente e futuro.

Con questa giornata si conclude una settimana ricca di contenuti, visioni e collaborazioni. L’Italian Design Agorà 2025 ha costruito un dialogo aperto tra accademia, università, impresa, ricerca e cultura, coinvolgendo studenti, docenti, professionisti, istituzioni AFAM, realtà internazionali e imprese del territorio. Dagli spazi narrativi di Matera alle soluzioni per il mobile imbottito, dalle tecnologie digitali ai suoni urbani, l’evento ha messo in luce un design che ascolta, interpreta e trasforma, riconnettendo le comunità al proprio patrimonio materiale e immateriale.

La serata si è conclusa con un momento conviviale in terrazza, alla presenza degli ospiti, dei partner e della comunità dell’Istituto.

Italian Design Agorà 2025 è un evento organizzato dall’Istituto del Design nell’ambito del Progetto D.I.A.R.Y. – finanziato dal MUR con fondi PNRR – per promuovere la conoscenza del patrimonio culturale, artistico, musicale e coreutico italiano aumentandone l’attrattività internazionale.

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Progetto “Digital and International Arts through Augmented Reality and Research for Young students (artists) – D.I.A.R.Y.” – CUP H81B24000090006 (Decreto di concessione n. 156 del 13/05/2024) è finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU per la M4C1 – Linea d’investimento 3.4, “Didattica e competenze universitarie avanzate”, sotto-investimento T5 “Partenariati strategici/iniziative per innovare la dimensione internazionale del sistema AFAM” del PNRR

DAY 3 | Italian Design Agorà

Strategie internazionali e narrazioni globali: il design tra formazione e cultura del progetto

La terza giornata dell’Italian Design Agorà 2025, promossa dall’Istituto del Design di Matera nell’ambito del Progetto PNRR D.I.A.R.Y., finalizzato all’internazionalizzazione delle Accademie di Alta formazione Artistica e Musicale, è stata dedicata al tema “Partenariati strategici per innovare la dimensione internazionale del sistema AFAM”. Ospiti di questa giornata gli esponenti e tre studentesse della Faculty of Fine Arts and Design dell’Izmir University of Economics (Turchia).

Attraverso il confronto con loro, la giornata ha esplorato nuovi modelli formativi, pratiche di design narrative e strategie per la cooperazione culturale transnazionale.

Il primo intervento è stato affidato alla Prof.ssa Buket Kasalı, docente di comunicazione interculturale e multilinguismo nella stessa università, ha invece proposto una riflessione sul ruolo della lingua nella formazione e internazionalizzazione del design. La lingua non è solo veicolo comunicativo, ma strumento di accesso a pratiche, codici simbolici e visioni culturali. Kasalı ha sottolineato la necessità di politiche accademiche che valorizzino la diversità linguistica e simbolica come risorsa strategica per la formazione in ambienti globalizzati.

A seguire, il prof. Ali Aslankan, Vicedecano della stessa facoltà, ha presentato l’esperienza didattica del corso di studio avanzato Designing Through Narratives, incentrato sul concetto di spazio narrativo. Il laboratorio ha guidato gli studenti nella progettazione di ambienti e sistemi interattivi partendo da casi narrativi – film, luoghi, oggetti simbolici – indagando l’intreccio tra identità, memoria e percezione spaziale. Lo spazio diventa così agente narrativo e il progetto un mezzo per innescare esperienze sensibili e significative.

La Prof. Ender Bulgun, Decano della Faculty of Fine Arts and Design dell’Izmir University of Economics (Turchia) ha illustrato il modello educativo adottato dal suo Ateneo: un approccio planet-centered, basato sull’integrazione tra tecnologia, sostenibilità, mentoring e responsabilità sociale. Bulgun ha evidenziato l’importanza delle collaborazioni accademiche internazionali e dei rapporti con le imprese per generare una cultura del progetto capace di affrontare le sfide ambientali e sociali contemporanee.

A concludere la sessione, l’intervento della professoressa Stefania Galante (Accademia di Belle Arti di Lecce) ha offerto una prospettiva radicata nel contesto italiano. Il suo contributo ha evidenziato come l’Accademia abbia sviluppato, attraverso la Scuola di Progettazione artistica per l’impresa, progetti fondati sull’integrazione tra formazione accademica, impresa e territorio.
In un mondo sempre più interconnesso, il designer è oggi chiamato a diventare agente di innovazione sistemica, capace di leggere i bisogni dei territori e tradurli in pratiche di co-progettazione. Galante ha rilanciato il concetto di “lobalità” – dal locale al globale e ritorno – come chiave di lettura per un design capace di generare valore culturale e sociale nei contesti contemporanei.

Durante il pomeriggio, i designer fondatori di /ar o/ studio , Raquel Pacchini e Andrea Steidl, lui vincitore dell’Archiproducts Design Award2024 con Mirai per Natuzzi, hanno raccontato la loro filosofica progettuale e esplorato le nuove frontiere del product design specialmente nell’ambito del mobile imbottito.

Chiude la giornata la lectio magistralisLiving Atmosphere: sugli interni della serialità televisiva contemporanea’ di Luca Bandirali, critico cinematografico e docente dell’Università del Salento, circa il ruolo del design degli interni nella serialità televisiva contemporanea: attraverso un’antologia di film e serie ha approfondito l’evoluzione dello spazio del living in ambito cinematografico.

Questa terza giornata ha consolidato l’Italian Design Agorà come luogo aperto al dialogo tra istituzioni e visioni internazionali, rafforzando il ruolo dell’Istituto del Design di Matera all’interno della rete AFAM come centro propulsore di formazione globale e consapevole.

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https://www.sassilive.it/economia/lavoro/italian-design-agora-2025-3-giornata-su-strategie-internazionali-e-narrazioni-globali-il-design-tra-formazione-e-cultura-del-progetto-report-e-foto/ 


Progetto “Digital and International Arts through Augmented Reality and Research for Young students (artists) – D.I.A.R.Y.” – CUP H81B24000090006 (Decreto di concessione n. 156 del 13/05/2024) è finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU per la M4C1 – Linea d’investimento 3.4, “Didattica e competenze universitarie avanzate”, sotto-investimento T5 “Partenariati strategici/iniziative per innovare la dimensione internazionale del sistema AFAM” del PNRR

DAY 2 | Italian Design Agorà

Progettare per la materia: il mobile imbottito tra innovazione, cultura e impresa

 

La seconda giornata dell’Italian Design Agorà 2025, l’evento organizzato e promosso dall’Istituto del Design di Matera nell’ambito del Progetto PNRR D.I.A.R.Y., si è aperta con un’intera sessione dedicata a uno dei settori chiave del territorio: il design del mobile imbottito.

Gli interventi del Presidente dell’Istituto, Pasquale Domenico Toce, e della Responsabile scientifica del Progetto D.I.A.R.Y., Angela Rita Iacovino, hanno sottolineato l’importanza del dialogo tra ricerca, impresa e formazione nella filiera produttiva locale.

La docente Valentina De Carolis ha approfondito le fasi del progetto di ricerca, inaugurando con il suo intervento la mostra dei prgetti innovativi di mobile imbottito elaborati dagli studenti e studentesse dell’IdD. La docente ha sottolineato il ruolo del design come pratica sistemica e relazionale, capace di andare oltre l’estetica per promuovere soluzioni sostenibili, inclusive e radicate nei contesti culturali.

A partire dal lavoro svolto con gli studenti sui progetti di arredi imbottiti, De Carolis ha evidenziato come l’approccio formativo dell’Istituto si fondi sulla collaborazione con artigiani e imprese locali, integrando artigianato digitale, produzione responsabile e strumenti di progettazione avanzata. Gli studenti sono stati guidati nello sviluppo di proposte che uniscono originalità, funzionalità e coerenza estetica, capaci di rispondere alle esigenze del mercato contemporaneo senza rinunciare a una visione progettuale consapevole, attenta all’ambiente e alle trasformazioni sociali in atto. Un lavoro che prepara designer in grado di immaginare e costruire nuovi futuri, fondati su cura, equità e responsabilità.

A seguire, Rosaria Copeta, designer e docente dell’Accademia di Belle Arti di Foggia, ha offerto una lettura critica del design come veicolo di identità e valori culturali, sottolineando il ruolo sociale e simbolico del progetto nel contesto produttivo. Partendo dal caso del distretto murgiano del mobile imbottito, Copeta ha analizzato le modalità con cui il design può dialogare con la sapienza del fare locale, innovando senza disperdere, reinterpretando le tradizioni attraverso una progettualità contemporanea e sostenibile. Il suo intervento ha sottolineato l’importanza di un design che sappia radicarsi nel contesto e al contempo trasformarlo, in grado di promuovere uno sviluppo autentico, capace di coniugare identità, innovazione e coesione territoriale.

La platea ha avuto modo di confrontarsi anche con Guido Santilio, Presidente dell’ADI – Associazione per il Disegno Industriale, delegazione Puglia e Basilicata, che ha offerto una panoramica sulla missione dell’associazione, illustrando la sua struttura nazionale, i principi fondativi e le azioni concrete sviluppate sul territorio per la promozione della cultura del progetto.
L’intervento ha evidenziato il ruolo strategico dell’ADI come ponte tra formazione, mondo produttivo e sistema design, sottolineando l’urgenza di rafforzare i legami tra scuole, università, imprese e professionisti, per costruire una rete solida orientata alla qualità progettuale e all’innovazione responsabile. Santilio ha inoltre rimarcato l’importanza di creare occasioni di confronto come l’Italian Design Agorà, che contribuiscano a dare visibilità alle competenze emergenti, stimolare nuove sinergie e favorire la crescita di un ecosistema del design fortemente connesso al territorio e capace di guardare al futuro.

Successivamente, Fabio Guaricci, product designer e curatore artistico dell’IdD, ha presentato l’esposizione antologica dei progetti degli studenti sviluppati all’interno dei corsi dedicati al mobile imbottito, evidenziandone la qualità, l’approccio sperimentale e la capacità di coniugare sostenibilità, innovazione e linguaggio del territorio.

Nel pomeriggio il Conservatorio di Matera ha accolto gli ospiti dell’Italian Design Agorà presso l’Auditorium Gervasio per un Concerto acusmatico ‘Suonispazi’ a cura della Scuola di Musica Elettronica dello stesso Conservatorio: in programma la riproduzione delle composizioni prodotte dagli studenti per le installazioni delle opere dell’artista spagnolo Esteban Villalta Marzi allestite nella sede dell’Istituto del Design.

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https://www.trmtv.it/cultura/2025_06_17/486867.html 


Progetto “Digital and International Arts through Augmented Reality and Research for Young students (artists) – D.I.A.R.Y.” – CUP H81B24000090006 (Decreto di concessione n. 156 del 13/05/2024) è finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU per la M4C1 – Linea d’investimento 3.4, “Didattica e competenze universitarie avanzate”, sotto-investimento T5 “Partenariati strategici/iniziative per innovare la dimensione internazionale del sistema AFAM” del PNRR

DAY 1 | Italian Design Agorà

Una città da leggere: il design come racconto urbano

Si è aperta oggi la prima sessione di Italian Design Agorà, evento organizzato e promosso dall’Istituto del Design di Matera nell’ambito del Progetto D.I.A.R.Y., finalizzato all’internazionalizzazione delle Istituzioni AFAM. La giornata è stata dedicata al tema “Gli spazi narrativi della città”, cuore progettuale e concettuale dell’intero evento.

La mattinata, introdotta dal Presidente dell’Istituto Pasquale Domenico Toce e dalla Direttrice Maria Sinatra, ha visto la partecipazione dei rappresentanti delle istituzioni partner del progetto D.I.A.R.Y.: l’On. Nicola Ciracì (Presidente ABA Lecce), Alessandro Montel (Presidente MADE Program Siracusa), Mario Spada (Conservatorio “E.R. Duni” di Matera) e Angela Rita Iacovino, responsabile scientifica di progetto.

Sotto la guida della Responsabile scientifica del progetto D.I.A.R.Y., Angela Rita Iacovino, è stata inaugurata la mostra dei progetti degli studenti del 3° anno del Corso di Laurea in Design, che, attraverso un’indagine su luoghi significativi di Matera, hanno immaginato interventi capaci di mettere in dialogo la dimensione fisica e simbolica degli spazi della città. Il progetto ha guidato gli studenti nell’analisi critica e nella valorizzazione di luoghi significativi della città, con un approccio che intreccia sostenibilità, identità e inclusione. Tre le coordinate chiave: tema, spazio e oggetto, declinate in forma di interventi progettuali che dialogano con il paesaggio urbano e con la sua stratificazione storica e sociale.

A presentare i percorsi sono stati i docenti e designer Laura Maria Barile, Tommaso Schiuma, Fiorella Rosaria Fiore, Gaetano Lopez e Michelangelo Tria, che hanno coordinato il lavoro degli studenti finalizzato all’elaborazione di progetti d’allestimento delle riletture delle opere del New Pop artist Esteban Villalta Marzi, le cui opere sono state scelte dagli studenti e inserite in concept progettuali urbani per reinterpretare la narrazione degli spazi urbani presi in esame.

L’intervento del prof. Chieco Cleto Luca ha introdotto la figura di Esteban Villalta Marzi, artista iconico del New Pop europeo, ricordato attraverso una retrospettiva curata da Patricia Pascual e Matilde Spedicati, che hanno offerto uno sguardo intimo e critico sulla poetica e sulla libertà espressiva dell’artista, legato alla città di Matera anche dalla storica amicizia tra il padre Mariano e José Ortega.

A seguire, Mario Spada, esperto del Conservatorio “E.R. Duni” di Matera, ha aperto uno spazio di riflessione sul sound design come strumento narrativo, capace di dare voce agli “spazi invisibili” della città, superando la dimensione funzionale per accedere a una forma di racconto sensoriale e immersivo.

La mattinata si è conclusa con l’inaugurazione della mostra fotografica “La fotografia del paesaggio umano”, curata dal fotografo Pierangelo Laterza. Frutto di un workshop, il progetto racconta Matera attraverso la lente della fotografia di paesaggio urbano, con particolare attenzione ai contrasti tra la città storica e i quartieri di espansione degli anni Sessanta, come Spine Bianche e Piazza Marconi.

Nel pomeriggio gli studenti dell’IdD hanno presentato i concept progettuali degli allestimenti ispirati alle opere di Esteban Villalta Marzi, in cui hanno integrato modellazione 3D, rendering e visualizzazione immersiva, offrendo un’esperienza di fruizione aumentata degli spazi urbani.

In parallelo, sono state presentate le composizioni acusmatiche realizzate dagli studenti della Scuola di Musica Elettronica del Conservatorio “E.R. Duni” di Matera, guidati dai docenti Franco Degrassi, Giuseppe Salatino e Ignazio Parisi. Le composizioni, pensate come paesaggi sonori specifici per ciascun intervento, arricchiscono i progetti d’allestimento di una dimensione emotiva e percettiva profonda.

A introdurre i gruppi di studenti e coordinare i lavori sono stati la docente Laura Maria Barile e il designer Tommaso Schiuma.

Questa prima giornata ha mostrato come il design possa diventare un dispositivo narrativo capace di leggere e reinterpretare il paesaggio urbano, attraverso una visione integrata tra arte, suono, materia e racconto.

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